Stasera, il duetto con le Bambole di Pezza su "Occhi di gatto" ha scosso il palco, trasformando la sigla in una versione "bambolizzata" e potente, un vero tuffo negli anni '80 in chiave rock. L'energia era palpabile, tanto che il direttore d'orchestra Enrico Melozzi è salito sul palco, un momento definito "trascinante" da Rainews. La sua presenza ha generato un'onda di attenzione, dimostrando come certi nomi abbiano ancora la capacità di catalizzare il dibattito.
Tuttavia, l'impatto non è stato univoco. Se da un lato Rainews ha parlato di un momento "pazzerello" e potente, il Corriere della Sera ha stroncato l'esibizione con un lapidario voto 4, definendo il tentativo di cantare i Led Zeppelin una "bestemmia". Questa polarizzazione suggerisce che la scelta di reinterpretare un classico con un tocco rock non ha convinto tutti, dividendo nettamente pubblico e critica.Led Zeppelin? Una bestemmia.
Nonostante le pagelle severe, l'attenzione mediatica su Cristina D'Avena resta alta, come testimoniato da articoli che ne sottolineano la "giovinezza" e gli "anni che non passano mai" (Il Resto del Carlino). Questo interesse costante, anche a fronte di performance controverse, suggerisce una base di fan solida e un'icona pop che trascende il giudizio della singola serata. La sua capacità di far parlare di sé, nel bene e nel male, è un dato di fatto in questo rush finale del Festival.
sources : rainews, rainews, Corriere della Sera, Adnkronos





















































































